Significato psicosomatico dei disturbi: il linguaggio segreto (3)

Significato psicosomatico della malattia: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 3)


Il significato psicosomatico dei disturbi può essere decifrato, comprendendo il messaggio inconscio che i sintomi portano alla superficie.
Negli articoli Significato inconscio della malattia: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 1) e Interpretare i sintomi: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 2) abbiamo indagato il significato inconscio della malattia nelle manifestazioni patologiche che interessano i diversi apparati del corpo umano.

Nel presente articolo ci occuperemo del linguaggio del sistema immunitario, endocrino e nervoso.


Significato psicosomatico della malattia: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 3)

 

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Sistema immunitario

 

Il sistema immunitario ha lo scopo di difendere l’organismo dagli agenti patogeni esterni (quali batteri, funghi e virus) e di contrastare le cellule che presentano anomalie (perché danneggiate o infette).
Riguarda, quindi, la nostra capacità di gestire efficacemente il rapporto con l’esterno respingendone le insidie e regolando il delicato equilibrio interno.
La febbre è la reazione ad una situazione limitante, a qualcosa che ristagna interiormente: l’aumento della temperatura può essere paragonato ad un fuoco vivo, che brucia tutto ciò che incontra per purificare l’organismo ed eliminare il vecchio.
Un’altra patologia del sistema immunitario, l’allergia, è tipica della persona controllante e accomodante, che maschera la rabbia nei confronti di un mondo vissuto come pericoloso. Nel momento in cui è costretto ad uscire dal proprio isolamento e reggere il confronto con qualcuno o qualcosa, la reazione allergica diviene lo sfogo di quell’aggressività che, altrimenti, non troverebbe espressione.
Le allergie hanno un significato psicosomatico diverso a seconda della sostanza che suscita la risposta di difesa abnorme da parte del sistema immunitario: ad esempio, i pollini sono legati all’energia creatrice della natura e chi ne è allergico ha problemi nel vivere liberamente la propria sessualità.

 

Sistema endocrino

 

È il complesso di ghiandole e di cellule che secernono gli ormoni nel sangue, con il compito di gestire il metabolismo e l’attività di tessuti e organi.
Sistema endocrino, nervoso e immunitario interagiscono strettamente allo scopo di fronteggiare la reazione allo stress e di controllare l’omeostasi, per cui il malfunzionamento di uno di essi provoca, a cascata, uno squilibrio a livello generale.
I disturbi alla tiroide forniscono un chiaro esempio.
La sede anatomica della tiroide è la base della gola, il ponte comunicativo fra mente e corpo. È la ghiandola coinvolta nell’espressione di sé (dei propri desideri, impulsi e parole) e implica la capacità di ricevere; l’impossibilità di realizzare e accogliere crea un conflitto interiore e l’energia che vorrebbe trovare libero sfogo resta imprigionata, lasciando l’individuo in balia di una profonda frustrazione, paura e umiliazione.
Nel caso dell’ipertiroidismo il conflitto è esasperato e si traduce nell’aumento del ritmo naturale, il quale provoca ulteriori disfunzioni nel corpo.
Nell’ipotiroidismo, al contrario, l’energia repressa si spegne poco a poco, indebolendo tutto il sistema e gettando il soggetto in uno stato di profonda tristezza e di definitiva rinuncia all’espressione di sé.

 

 

 

Significato psicosomatico della malattia: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 3)

 

Sistema nervoso

 

È il sistema che regola le strutture e le funzioni corporee, coordina le attività volontarie e involontarie, permette la comunicazione con l’ambiente tramite la ricezione, la trasmissione e l’elaborazione degli stimoli interni ed esterni.
I disordini neurologici segnalano un atteggiamento di rigido controllo razionale da parte del soggetto, che va a discapito delle sue emozioni.
La cefalea rispecchia il predominio del pensiero rispetto all’istinto: l’aggressività trattenuta invade la mente e si consolida in rancore, mentre il dolore distrae la coscienza dall’emergere di emozioni inaccettabili, che continuano ad essere negate.
Disturbi legati al sistema nervoso periferico si manifestano quando la persona non riesce a mettere in pratica i propri pensieri, poiché ragione e azione sono in contrasto.
Un sintomo eloquente è la paralisi, mentre le vertigini vanno lette come un tentativo di ribellarsi alla repressione, che fa vacillare il controllo razionale: il corpo diviene instabile e la vista si annebbia concedendo a pulsioni ed emozioni di prendere il sopravvento. Allo stesso modo, il corpo può reagire con una crisi vertiginosa all’improvvisa mancanza di sostegno dovuta a cambiamenti di vita e alla perdita di importanti figure di riferimento.

Il trattamento di un disturbo, che sia di origine organica o funzionale, dovrebbe sempre essere arricchito dalla comprensione del significato psicosomatico, mediante un’indagine sulla funzione psicologica che il sintomo assolve.
Il contributo di pensieri e stati emotivi appare rilevante nel complesso di ogni sintomatologia, che dovrebbe essere compresa in un’ottica globale, per aiutare la persona a divenire consapevole dei momenti in cui il disturbo si presenta con maggiore frequenza, di quali eventi lo attivano e di quali lo aggravano, delle condizioni che lo mantengono e dei comportamenti che attua per fronteggiarlo. Lo scopo finale è quello di ripristinare l’equilibrio interiore, in modo tale che il disagio non abbia più motivo di manifestarsi e i sintomi possano naturalmente estinguersi.

 


Ti piacerebbe conoscere il significato psicosomatico di altri sintomi o malattie che riguardano il sistema nervoso, endocrino e immunitario?

 

Dott.ssa Claudia Casalboni
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Dott.ssa Claudia Casalboni

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Mi occupo della promozione del benessere psicologico e di percorsi di crescita personale. Offro sostegno psicologico online per aiutare le persone ad affrontare problemi e disagi. Utilizzo tecniche di arteterapia (scrittura, teatro, pittura, fotografia), meditazione e rilassamento.

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