Significato inconscio delle malattie: il linguaggio segreto (1)

Significato inconscio delle malattie: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 1)


Partiamo da questo assunto: si può indagare e comprendere il significato inconscio delle malattie, in quanto esse hanno sempre un’origine psicosomatica.
La concezione dell’essere umano come una macchina finemente strutturata, composta da una mente e da un corpo fra loro indipendenti e governato da forze meccaniche che rispondono a leggi di causa-effetto, è fortunatamente un’idea superata.
Secondo la prospettiva moderna, l’organismo e la psiche sono le facce diverse ma interdipendenti di una stessa unità funzionale, in cui lo stato di salute e la malattia sono il risultato della correlazione fra fattori fisici, psichici, genetici e ambientali.
Dietro ad ogni patologia si nasconde una componente psicologica che ha un contributo rilevante nell’insorgenza e nel peggioramento dei sintomi, ed è possibile rintracciare un significato specifico a seconda dell’organo o dell’apparato sofferente.


La “psicosomatica” è quel settore della psicologia medica che tenta di interpretare i segnali del corpo come messaggi simbolici di un disagio psichico. Ogni sintomo è lo specchio di un particolare vissuto che si esprime a livello fisico e la sua manifestazione è solo la punta di un iceberg che fonda le radici molto più in profondità.
La medicina tradizionale ricerca le cause organiche della malattia, agisce per eliminarne gli effetti visibili, ma non interviene sul conflitto rimosso che si cela alla base; al contrario, la psicosomatica vuole comprendere il messaggio che la malattia reca e lo scopo che il paziente spera, inconsapevolmente, di raggiungere attraverso il sintomo, che è sempre quello di evitare il cambiamento.

Analizziamo ora il significato inconscio delle malattie, secondo le funzioni che ogni apparato assolve e i disturbi che possono insorgere in ciascuno di essi.

 

Significato inconscio delle malattie: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 1)

 

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Apparato cardiocircolatorio

Il cuore è da sempre considerato la sede dei sentimenti e la circolazione sanguigna viene associata al libero fluire delle emozioni e del piacere.
Le malattie che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio riguardano, quindi, la gestione dei rapporti affettivi e la capacità di dare e ricevere amore, nonché la possibilità di accogliere in sé felicità e gioie.
L’ipertensione, ad esempio, rispecchia lo sforzo che la persona compie per vivere, l’eccessivo autocontrollo e le elevate aspettative verso sé con cui tenta di mascherare la difficoltà di affermarsi e di trovare un senso nella vita.
La tachicardia sopraggiunge quando si cerca di frenare il movimento spontaneo delle emozioni: una parte di sé vorrebbe rimanere statica, indifferente, far prevalere la razionalità, mentre l’altra vorrebbe imprimere un ritmo diverso, consentire alle energie di circolare e di fuoriuscire liberamente.
L’infarto è causato dal restringimento o dall’occlusione delle coronarie, in seguito ad elevati carichi di stress e tensione, ma giocano un ruolo importante anche le caratteristiche di personalità dell’individuo. I soggetti a rischio sono freddi, chiusi, nervosi, cercano di arginare o di rinnegare la propria emotività e, analogamente, la carenza di elasticità comportamentale si riflette sulle arterie e sui vasi sanguigni che irrorano il cuore.

 

 

Apparato respiratorio

La respirazione è il processo che permette di acquisire l’energia vitale dall’esterno e di espellere i prodotti di scarto dai polmoni.
I disturbi che interessano questo apparato posso fornire informazioni circa la qualità dell’aria che si respira negli ambienti e nei rapporti; i problemi respiratori possono alludere al timore di accogliere la vita, di esprimere parole ed emozioni, alle difficoltà di difendersi dagli attacchi, al senso di oppressione che si prova in rapporti che creano dipendenza.
La tosse secca esprime metaforicamente un vissuto di rabbia e intolleranza che il malato non ha il coraggio di esternare a parole; la tosse grassa ha la funzione di liberare il muco dai bronchi e può quindi segnalare la volontà di allontanare qualcosa di sgradevole e soffocante.
Il raffreddore è un escamotage di cui una persona si serve inconsciamente per permettersi di piangere: in questo modo può liberare le lacrime inespresse senza temere di essere rifiutato o di apparire debole.
La sinusite è un altro modo di esprimere il disagio; come il rancore che si accumula, il muco rimane bloccato e continua a ristagnare nelle fosse nasali, procurando dolore.
L’asma ha origine dall’eccessiva dipendenza dalla figura materna ed insorge nel momento in cui il soggetto decide di intraprendere un’iniziativa autonoma. Il timore di non essere in grado di sopravvivere induce un broncospasmo che impedisce all’aria di uscire, allo scopo di trattenerne il più possibile per fronteggiare il pericolo.

 

 

 

Significato inconscio delle malattie: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 1)

 

 

Apparato locomotore

L’apparato locomotore è composto dal sistema scheletrico e da quello muscolare e svolge le funzioni di sostegno e di movimento.
I problemi che interessano le ossa hanno a che fare con le difficoltà relative al supporto (affettivo, sociale, materiale) e con le responsabilità di cui la persona si fa carico, mentre lo stato di salute di muscoli e articolazioni rispecchia il suo grado di libertà, flessibilità e indipendenza.
Un dolore come quello alla zona cervicale è tipico di un individuo chiuso nella sua rigidità, incapace di notare ciò che accade intorno a sé e di servirsene; indica, inoltre, la presenza di un blocco nel ponte di collegamento fra mente e corpo, l’interruzione del contatto fra ragione ed emozioni.
La lombalgia, più comunemente detta mal di schiena, è il risultato di un accumulo di tensione nelle fasce muscolari che sorreggono la colonna vertebrale ed è tipica di un soggetto che si assume un carico eccessivo di responsabilità, a cui non riesce a sottrarsi nemmeno quando il corpo raggiunge il limite massimo di sopportazione. La schiena, ultra-sollecitata, si blocca per impedire che sforzi ulteriori arrivino a danneggiare seriamente la salute.
I reumatismi si presentano con dolori, difficoltà di movimento e ridotta flessibilità degli arti in persone che vivono una vita di sacrificio, dominata dal senso di dovere e dal continuo affanno, completamente distaccate dai propri bisogni e desideri. La malattia li obbliga in questo modo a rallentare, concedendo quel riposo che altrimenti non sarebbe possibile ottenere.

 


Ti piacerebbe conoscere il significato inconscio delle malattie che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio, respiratorio o locomotore?

 

Dott.ssa Claudia Casalboni

 

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Dott.ssa Claudia Casalboni

Psicologa libera professionista a Contattami
Mi occupo della promozione del benessere psicologico e di percorsi di crescita personale. Offro sostegno psicologico online per aiutare le persone ad affrontare problemi e disagi. Utilizzo tecniche di arteterapia (scrittura, teatro, pittura, fotografia), meditazione e rilassamento.

3 Commenti

  1. Buongiorno,
    soffro di artrite psoriasica da circa 4 anni. Ho preso tutti i farmaci biologici possibili, me ne sono rimasti solo due che sono stati immessi sul mercato da circa sei mesi.
    Ho ipertrensione, 4 ernie lombari e 2 cervicali, un nervo danneggiato sulla parte sinistra da una radicolopatia acuta avuta due anni fa e un’infinità di altri piccoli disturbi.
    Non riesco a venire fuori da questo loop di dolore che mi atterra.
    Ho una vita complicata e insoddisfacente, ho problemi legali e un fiume di denaro che esce dalle mie tasche per finire in quella dell’avvocato.

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  2. Molto interessante.da quest estate soffro di pubalgia,i dolori continuano a tornarmi.ho da mesi tutta la parte sinistra infiammata e la zona dell ileo,anca bacino continua ad essere dolorante.Cosa significa?

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    • Buongiorno Sabrina, per prima cosa è necessario eseguire tutti gli esami medici per riscontrare la presenza di patologie organiche e funzionali come possibili cause del disturbo.
      E’ comunque sempre utile cercare di comprendere il messaggio inconscio che ogni sintomo veicola, come specchio di un disagio interiore a cui non viene dato ascolto o che viene soppresso.
      Quella che descrive è una sintomatologia complessa che richiederebbe una diagnosi eziologica accurata per un corretto inquadramento. Gli aspetti di dolore cronico e l’infiammazione muscolare a livello della regione anatomica da lei descritta, fanno pensare ad un vissuto di fastidio, frustrazione, rabbia repressa nei confronti di un rapporto o di un’altra situazione negativa che, nonostante la sofferenza procurata, fatica a lasciare andare. Questa resistenza crea un blocco e impedisce di abbandonare credenze, comportamenti o relazioni che si trascinano come un fardello, provocando una fatica persistente e riducendo la motivazione e la determinazione ad andare avanti.
      Provi a pensare se si trova a vivere in una condizione simile, se è arrivato il momento di un cambiamento radicale nella sua vita.
      Spero di aver fornito delle indicazioni utili.
      Un caro saluto,
      Dott.ssa Claudia Casalboni

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