I mille volti della depressione: come riconoscerli

I mille volti della depressione: come riconoscerli


I volti sotto cui la depressione può nascondersi sono molteplici e variano a seconda della rilevanza assunta dai diversi sintomi all’interno di uno specifico quadro clinico.
La classificazione che segue rispecchia le categorie diagnostiche contenute nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali): il numero di sintomi, la tipologia, l’intensità, la durata, la persistenza variano da persona a persona, in base all’influenza di fattori personali e ambientali.

In questo articolo prenderemo in esame le diverse tipologie di depressione, per imparare a riconoscerne le manifestazioni tipiche e intervenire ai primi segnali di allarme.


 

I mille volti della depressione: come riconoscerli

 

depressione tipi

 

Depressione endogena versus reattiva

Una prima distinzione riguarda le cause e le modalità di insorgenza: la depressione è reattiva quando conseguente a eventi traumatici, stressanti o dolorosi e appare in modo lento e graduale; endogena quando non dipende da fattori esterni ma è generata da uno stato interiore e il suo esordio è brusco e immediato.

 

Depressione maggiore versus persistente

I criteri diagnostici elencati dal DSM-5 descrivono due tipologie principali di depressione:

  • Maggiore
    Caratterizzata dalla presenza di almeno 5 sintomi, persistenti per un periodo di almeno 2 settimane, fra cui la necessaria presenza di umore depresso per la maggior parte del giorno o un significativo calo di piacere e interesse in quasi tutte le attività; aumento o diminuzione di peso o appetito non derivante da diete; insonnia o ipersonnia; agitazione o rallentamento psicomotorio; fatica o mancanza di energia; senso di indegnità e colpa eccessive; diminuzione della capacità di concentrazione o indecisione cronica; ricorrenti pensieri di morte, idee suicidarie con o senza un piano oppure tentativi di suicidio.
  • Persistente (distimia)
    In questo caso è necessaria la presenza di umore depresso per la maggior parte del giorno e 2 o più sintomi che perdurano per 2 anni consecutivi (mai assenti per più di 2 mesi alla volta), fra cui: appetito scarso o eccessivo; insonnia o ipersonnia; basso livello di energia o facile affaticabilità; diminuita autostima; limitata concentrazione o difficoltà a prendere decisioni; perdita di speranza.

In entrambi i casi, i sintomi devono causare un disagio tale da compromettere il funzionamento sociale, lavorativo e personale; inoltre, deve essere dimostrato che i sintomi non dipendono dagli effetti psicologici dell’assunzione di sostanze o di una condizione medica.

 

 

Sottotipi


Nel DSM-5 vengono, inoltre, specificati i sottotipi di depressione, in relazione ai sintomi che acquistano più importanza in un determinato quadro clinico:

  • Ansiosa
    Presenza di almeno 2 fra: sensazione di agitazione o tensione; insolita irrequietezza; difficoltà di concentrazione per eccesso di preoccupazione; paura che possa accadere qualcosa di terribile; timore della perdita di controllo.
  • Mista
    3 o più: umore elevato o espansivo; autostima grandiosa; loquacità esagerata; fuga di idee e pensieri; aumento di energie o di attività finalizzate a un obiettivo; eccessivo coinvolgimento in attività con potenziali conseguenze pericolose; diminuito bisogno di sonno.
  • Melancolica
    Almeno 1: perdita significativa di piacere in quasi tutte le attività; scarsa reattività a stimoli solitamente considerati piacevoli.

    Almeno 3: profondo abbattimento, disperazione o sensazione di vuoto; umore depresso che peggiora alla mattina; marcata agitazione o rallentamento psicomotorio; significativa perdita di peso; sensi di colpa eccessivi o inappropriati.
  • Atipica
    L’umore è reattivo agli eventi positivi e sono presenti 2 o più: significativo aumento di peso o aumento di appetito; ipersonnia; sensazione di avere gli arti di piombo o paralizzati; compromissione delle relazioni sociali o lavorative a causa di un’elevata sensibilità al rifiuto.
     
  • Con manifestazioni psicotiche
    Presenza di deliri o allucinazioni che possono essere congruenti con l’umore (temi quali colpa, inadeguatezza, disagio, morte, nichilismo, punizione) o non congruenti.
  • Catatonica
    Per la maggior parte dell’episodio è presente catatonia, caratterizzata da 3 o più: stupor (assenza di attività psicomotoria); catalessia (rigidità degli arti); flessibilità cerea (tono muscolare plastico); spontanea acquisizione e mantenimento di posture contro la gravità; mutismo; negativismo (opposizione o non risposta a istruzioni o stimoli esterni); manierismi (caricature di normali azioni); stereotipie (ripetitivi e frequenti movimenti senza scopo); agitazione non influenzata da eventi esterni; smorfie; ecolalia (ripetizione di parole altrui; ecoprassia (ripetizione di gesti altrui).
  • Esordio periparto
    L’esordio dei sintomi depressivi si verifica durante la gravidanza o nelle 4 settimane dopo il parto.
  • Stagionale
    Si può stabilire una relazione fra l’episodio depressivo e un particolare periodo dell’anno (non dipendente dalla presenza di fattori psicosociali stressanti); si verifica la completa remissione dei sintomi o il cambiamento di umore durante gli altri mesi; negli ultimi due anni si sono verificati 2 episodi depressivi nello stesso periodo, per scomparire al cambio di stagione; gli episodi durante la vita della persona sono più numerosi di quelli indipendenti dalla stagione.

 

 

 

I mille volti della depressione: come riconoscerli

 

Sindrome disforica premestruale

Un’altra classificazione introdotta dal DSM-5 è la sindrome disforica premestruale. Nella maggior parte dei cicli mestruali, si verificano almeno 5 sintomi nella settimana che precede le mestruazioni, che migliorano nel giro di pochi giorni dopo l’inizio e diventano minimi o assenti in quelle successive.
1 o più fra: marcata labilità affettiva, irritabilità, rabbia o aumento dei conflitti interpersonali; umore depresso, perdita di speranza o pensieri auto-rimproveranti; ansia, tensione o agitazione.
1 o più fra: diminuzione di interesse nelle attività abituali; difficoltà di concentrazione; letargia, affaticabilità o mancanza di energia; cambiamenti nell’appetito come iperfagia o voglie di cibi specifici; insonnia o ipersonnia; sensazione di essere sopraffatte o fuori controllo; sintomi fisici quali gonfiore al seno, gonfiore addominale, aumento di peso, dolori muscolari.

 

Ulteriori tipologie

La depressione può essere indotta dall’assunzione di droghe, farmaci o causata dalla presenza di un’altra condizione medica.
Può svilupparsi in risposta a periodi del ciclo di vita particolarmente critici, come l’infanzia, l’adolescenza o la vecchiaia.
Nei casi di disturbi bipolari, un episodio depressivo può essere intervallato da fasi maniacali o ipomaniacali, che possono avere intensità e durate diverse.

 


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Dott.ssa Claudia Casalboni

 

 

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Dott.ssa Claudia Casalboni

Psicologa libera professionista a Contattami
Mi occupo della promozione del benessere psicologico e di percorsi di crescita personale. Offro sostegno psicologico online per aiutare le persone ad affrontare problemi e disagi. Utilizzo tecniche di arteterapia (scrittura, teatro, pittura, fotografia), meditazione e rilassamento.

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