Lavorare su di sé: 3 regole efficaci - Psicologia del Cambiamento

Lavorare su di sé: 3 regole efficaci


Il mondo sta cambiando rapidamente e in un periodo di incertezze come quello attuale, segnato da grandi mutamenti sociali e dal mitizzato risveglio della spiritualità, si parla molto di “lavorare su di sé”, per crescere interiormente, superare le barriere innalzate dalle paure e aprire il cuore alla libertà.

Ma cosa significa esattamente compiere un lavoro interiore?
Continua la lettura per scoprire alcune indicazioni utili per affrontarlo.


 

Lavorare su di sé: 3 regole efficaci 

 

lavorare su di sé 3 regole

 

Molte persone iniziano un percorso di cambiamento nella speranza di trovare la felicità promessa da corsi, letture, esercizi e dai leader carismatici su cui fanno affidamento; ma la realtà è molto più complessa, il viaggio dentro di sé è costellato di insidie, richiede un confronto aperto con il dolore e la paura, fino alla completa accettazione di ciò che si è veramente.
Oggi esistono molte tecniche utili per lavorare su di sé in maniera efficace, ma dobbiamo scegliere attentamente quella giusta per noi, imparando a riconoscere quando si tratta di operazioni commerciali e false guide.

Possiamo infatti notare come si stiano diffondendo a macchia d’olio libri, conferenze, approcci dai nomi curiosi, figure professionali sconosciute prima d’ora, che promettono cambiamenti di vita radicali in poche mosse.

 

Regola numero uno

Diffida da chi vuole vendere la ricetta per la felicità facendo leva solo sugli aspetti positivi, enfatizzando la semplicità del percorso e trascurando potenziali ostacoli e sviluppi negativi.

Lavorare su di sé significa soprattutto faticare, combattere, affrontare demoni, cadere e ricadere, imparare a rialzarsi e resistere alle frustrazioni, alle battute d’arresto, ai problemi che scavando in profondità si ampliano sempre più come voragini; significa potersi affidare ad un esperto che possa supportarci e orientarci, all’interno del luogo più oscuro che mai attraverseremo.

 

Regola numero due

Non affidarti a metodi fai da te.

Proprio per la ragione illustrata sopra, lavorare su di sé è un compito arduo e non va trattato come un hobby a cui dedicarsi nei momenti liberi, perché abbiamo voglia di seguire un corso con un’amica o perché ci interessa leggere e provare nuove esperienze.
Possiamo esercitarci da soli, ma è bene essere sempre seguiti da un professionista qualificato, in grado di fornire una visione globale del cammino, dei risultati raggiunti, degli errori e degli aspetti da migliorare.

 

 

 

Lavorare su di sé: 3 regole efficaci

 

Regola numero tre

Scegli la tecnica e l’orientamento che senti più affine.

È inutile intraprendere un percorso di cambiamento se non condividi i principi su cui si fonda l’approccio che desideri seguire, ma è utile documentarsi e fare confronti prima della scelta definitiva.

 

La consulenza psicologica come aiuto per lavorare su di sé

Quando decidiamo di iniziare un lavoro interiore non possiamo sapere cosa succederà: vecchi incubi che si risvegliano, fantasmi del passato che bussano alla porta, intensificarsi di ansie e paure, demoralizzazione e depressione; per questo è bene affidarsi a persone preparate, in grado di far fronte a blocchi e imprevisti.

Lo psicologo può aiutare la persona a gestire il cambiamento e letteralmente a “cercare se stessa”, mediante un percorso di consulenza mirato:

  • al controllo dei problemi della vita attuale, rintracciandone le cause e modificando gli schemi mentali che impongono la messa in atto di comportamenti rigidi
  • alla risoluzione di situazioni di crisi, in cui le risorse del soggetto sono bloccate e la visione dominante del futuro è negativa
  • alla gestione delle emozioni, per vincere paure radicate, incanalare la rabbia, sciogliere il dolore ed esprimere creativamente se stessi
  • alla definizione dei bisogni reali e degli obiettivi in linea con essi, per rendere la vita significativa
  • a rafforzare l’autostima, indispensabile per l’autorealizzazione e la soddisfazione di se stessi.

Il “lavoro su di sé” è letteralmente un salto nel vuoto, ma solo attraversando il grande buio possiamo giungere alla tanto desiderata serenità.


Ti va di raccontarci le gioie e le difficoltà del tuo percorso di crescita personale?

Dott.ssa Claudia Casalboni

 

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Dott.ssa Claudia Casalboni

Psicologa libera professionista a Arbor Vitae Rimini
Mi occupo della promozione del benessere psicologico e di percorsi di crescita personale. Utilizzo strumenti di arteterapia, in particolare la scrittura e il teatro. Colloqui individuali di sostegno psicologico, laboratori di gruppo di scrittura espressiva e teatro interiore a Rimini.

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