Interpretare i sintomi: il linguaggio segreto dei disturbi (2)

Interpretare i sintomi: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 2)


Interpretare i sintomi di particolari disturbi non è un compito impossibile, una volta compreso il ruolo dei meccanismi psicologici nella produzione e nel mantenimento di qualsiasi stato di malessere.
Nell’articolo Significato inconscio della malattia: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 1) abbiamo indagato il significato inconscio delle manifestazioni patologiche che interessano l’apparato cardiocircolatorio, respiratorio e locomotore.
Nel presente articolo ci focalizzeremo sui disturbi che colpiscono l’apparato digerente, tegumentario, escretore e genitale.


Interpretare i sintomi: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 2)

 

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Apparato digerente

I disturbi dell’apparato digerente segnalano problemi con tutte quelle esperienze e situazioni che entrano a far parte della nostra vita, ma che non vengono assimilate e digerite completamente: possono essere novità o emozioni inaccettabili che si cerca violentemente di rifiutare (il vomito e la diarrea sono chiari esempi), che provocano dolore (i crampi sono il segno di una lotta interna fra resistenza ed evoluzione), oppure denotano difficoltà nel lasciare andare rabbia e paure, che vengono trattenute e represse causando i cosiddetti bruciori di stomaco, tipici della gastrite.
Il reflusso gastroesofageo è la risalita del contenuto acido dell’esofago che produce bruciore di stomaco, acidità e rigurgito. Rappresenta il rifiuto di assorbire situazioni, ambienti e persone, l’opposizione dello stomaco alla discesa nell’intestino di ciò che suscita rabbia, frustrazione o sofferenza.
La sindrome del colon irritabile è un disordine funzionale caratteristico di un soggetto che non riesce a realizzarsi per paura di fallire e di non essere all’altezza; questa situazione provoca un’intensa rabbia che viene dapprima trattenuta e poi scaricata con violenza, generando campi, nausea, costipazione e diarrea.

 


Apparato tegumentario

È formato dalla cute e da tutti i suoi tessuti.
La pelle è il nostro rivestimento, il costume che mostriamo al mondo, il mezzo con cui entriamo in contatto con gli altri: le malattie dell’epidermide segnalano disagi nelle relazioni, nella comunicazione e nei confronti dell’immagine di sé.
L’apparato tegumentario ha, inoltre, le funzioni di protezione, termoregolazione e secrezione, metafore dell’espressione emotiva.
L’acne affligge la persona che ha paura del contatto e che tende ad auto-svalutarsi, fino a provocare le tipiche lesioni sul viso o sul corpo.
L’eczema è una dermatite caratterizzata da vescicole che creano prurito e croste; l’arrossamento che ne deriva rappresenta l’affiorare alla superficie di emozioni impetuose (rabbia, impulsi sessuali) che la persona tenta di inibire e trattenere per vergogna o per senso di inadeguatezza.
La psoriasi è una dermatite cronica che si presenta sottoforma di placche ricoperte da squame pruriginose, simbolo della fragilità emotiva del soggetto e della sua difficoltà a relazionarsi con gli altri, che cerca di eliminare con il tentativo di “cambiare pelle”.

 

 

 

Interpretare i sintomi: il linguaggio segreto dei disturbi (PARTE 2)

 


Apparato escretore

Svolge la funzione di filtro dei liquidi organici e provvede ad eliminare le sostanze di rifiuto dal corpo, tramite i reni e le vie urinarie.
È legato alle paure più profonde dell’uomo (malattie, morte) e alle convinzioni più radicate: timori e resistenze nell’affrontare i cambiamenti, difficoltà ad abbandonare antichi ricordi, idee e legami.
I calcoli renali compaiono quando le vecchie strutture si irrigidiscono, fossilizzandosi e impedendo l’evoluzione; la colica (il dolore provocato dal passaggio del calcolo) insorge quando il cambiamento non può più essere evitato e diviene necessario eliminare ciò che ostacola il fluire della vita.
Le infiammazioni della vescica sono la metafora di un conflitto fra il bisogno di lasciare andare, di fare letteralmente “scorrere le acque” e la rigidità di un eccessivo controllo; si manifestano frequentemente in persone terrorizzate dal confronto con il mondo esterno e dalla perdita delle proprie sicurezze.
Un esempio è la cistite, problema tipicamente femminile che si osserva in donne inflessibili, restie a fidarsi e ad abbandonarsi al flusso degli eventi, che tendono a reprimere la propria femminilità.


Apparato genitale

È l’apparato preposto alla sessualità e alla riproduzione, i conflitti relativi ad esso comprendono tematiche legate al sesso, al rapporto di coppia, all’esperienza del piacere e della condivisione, all’equilibrio fra la parte maschile e femminile, che consente la crescita armonica e la creatività.

La sterilità simboleggia problemi nel gestire gli aspetti materiali della vita, ovvero la paura della responsabilità e il conseguente blocco produttivo.
La frigidità è la paura di provare piacere che provoca l’inibizione del desiderio sessuale, mentre il vaginismo nasconde una forte aggressività verso l’uomo e il rifiuto del ruolo femminile; l’impotenza rivela l’esistenza di un senso di inferiorità e il timore di perdere il controllo nel donare una parte di sé, mentre l’eiaculazione precoce indica l’insicurezza relativa al ruolo maschile e il terrore nei confronti della donna.
I disturbi mestruali implicano problemi nel liberare l’energia femminile e nell’accettare gli aspetti tipici che il ruolo di donna impone.

 


Ti piacerebbe scoprire come interpretare i sintomi di altri disturbi che colpiscono l’apparato digerente, tegumentario, escretore o genitale?

 

Dott.ssa Claudia Casalboni

 

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Dott.ssa Claudia Casalboni

Psicologa libera professionista a Arbor Vitae Rimini
Mi occupo della promozione del benessere psicologico e di percorsi di crescita personale. Utilizzo strumenti di arteterapia, in particolare la scrittura e il teatro. Colloqui individuali di sostegno psicologico, laboratori di gruppo di scrittura espressiva e teatro interiore a Rimini.

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