Comunicare efficacemente: diventare assertivo in 10 mosse

Comunicare efficacemente: diventare assertivo in 10 mosse


Comunicare efficacemente e in maniera equilibrata non è cosa facile. Molti dei problemi e dei contrasti nei rapporti interpersonali dipendono, di fatto, da una comunicazione inadeguata.
Se pensiamo che l’aspetto verbale rappresenta solo il 7% dei fattori implicati nella trasmissione e nella percezione di un messaggio, viene naturale domandarci se alla base di malintesi e diverbi ci sia qualche difetto nella nostra espressione non verbale e nella sua interpretazione.
Esprimersi e comunicare efficacemente, con sicurezza e senza ansia, valorizzare i propri diritti e quelli degli altri, ascoltare ed essere ascoltati senza giudizio: sono le competenze che definiscono l’”assertività”.

Continua la lettura e scoprirai come fare per comunicare efficacemente e recuperare la tua naturale assertività.


Comunicare efficacemente: diventare assertivo in 10 mosse

 

comunicare efficacemente assertivo

Ti sarà sicuramente capitato di discutere con una persona dall’atteggiamento aggressivo e irrispettoso o di ritrovarti bloccato in un’interazione frustrante e non costruttiva; oppure sei colui che non sa dire di no, che non riesce a chiedere o esporre ciò che vorrebbe.
Essere assertivi è una capacità che appartiene all’essere umano, ma esperienze e apprendimenti negativi cristallizzati in infanzia e in adolescenza possono contribuire ad indebolirla; si tratta solo di trovare la giusta modalità per rimetterla in pratica.
Ecco come fare:


1) Lavora sulla tua autostima 

Alla base della capacità di comunicare e di relazionarsi in modo efficace vi è una buona immagine di sé (leggi l’articolo Aumentare l’autostima: 10 strategie per diventare sicuri di sé)


2) Sentiti libero di esprimerti

Essere assertivi significa riconoscere il diritto di manifestare adeguatamente ciò che si vuole, che si sente e che si pensa, sia in positivo che in negativo, senza provare ansia e vergogna.
È importante parlare di se stessi valorizzando la propria immagine, poiché se desideriamo che gli altri ci rispettino, è fondamentale dimostrare rispetto nei propri confronti.


3) Impara come comunicare adeguatamente

Durante un’interazione è importante presentarsi in modo favorevole: il sorriso è sempre un grande alleato.
La gestualità, la voce e il linguaggio corporeo devono esprimere coerentemente l’emozione veicolata dalle parole; è importante accogliere l’altro in modo aperto, senza pregiudizi, stabilendo e mantenendo il contatto oculare e gestendo la distanza corporea in modo che sia confortevole per entrambi.
Anche in caso di conflitto, l’assertivo mantiene un tono pacato ma deciso, il corpo rilassato e un ascolto attento nei confronti dell’interlocutore, è capace di mettersi nei suoi panni e di contemplare le opinioni diverse dalle proprie, senza necessariamente condividerle.


4) Assumiti le tue responsabilità

Un individuo passivo non si assume la responsabilità di affermare desideri, sentimenti e pensieri in maniera chiara ed efficace; non esponendosi, evita di fronteggiare lo scontro e il rifiuto, ma rischia di non essere considerato e di venire sfruttato.
Un individuo è responsabile quando è in grado di formulare le proprie decisioni autonomamente, di motivarle e di perseguirle, quando non è sempre disponibile a soddisfare il volere degli altri ed è capace, all’occorrenza, di rifiutare le richieste sgradite.

 

 

 

 

Comunicare efficacemente: diventare assertivo in 10 mosse

 

5) Offri e accetta apprezzamenti e critiche

Dobbiamo smettere di considerare le critiche come attacchi o rimproveri e iniziare ad utilizzarle come indicazioni per migliorare.
Accettare le critiche è senz’altro difficile, ma alcune persone provano disagio anche quando viene rivolto loro un complimento: è il segnale di una carente fiducia nel proprio valore, che può essere incrementato semplicemente iniziando ad accogliere gli apprezzamenti e a gioirne.
Allo stesso modo, dobbiamo sentirci liberi di elogiare e gratificare gli altri, senza avvertire invidia o auto-svalutazione.

 

6) Rispetta i tuoi diritti e quelli degli altri

Ai due estremi del continuum del comportamento assertivo, vi sono gli individui passivi e quelli aggressivi: i primi sono estremamente focalizzati sui bisogni e sui desideri dell’altro, sono coloro che non riescono a dire di no, a rifiutare richieste o ad avanzarle a loro volta, perché credono che i propri diritti siano inferiori e temono di essere giudicati; in questo modo è facile approfittarsi di loro.
Gli aggressivi, al contrario, sono ostili e non interessati alle altre persone, non le ascoltano e non le lasciano parlare, arrivano a prevaricarle e a sfruttarle per raggiungere i propri obiettivi; credono, fondamentalmente, di essere superiori.
Un assertivo è attento al proprio punto di vista e a quello altrui, è disposto al confronto e al compromesso, ascolta in maniera non giudicante gestendo la relazione in modo equilibrato; si sente, effettivamente, sullo stesso livello.


7) Accogli e ascolta l’altro

Un atteggiamento cordiale e non diffidente verso gli altri è il primo passo per realizzare uno scambio efficace.
Siamo più disposti al confronto quando dobbiamo relazionarci con una persona sorridente, aperta ma attenta a non invadere il nostro spazio, pacata nei modi e in controllo di sé.


8) Volgi tutto al positivo

Spesso i blocchi relazionali sono alimentati da stili di comunicazione aggressivi e negativi, che agiscono come difese per contenere il timore dell’altro e la disistima di sé.
Si dovrebbe, innanzitutto, imparare a conoscere le proprie capacità e potenzialità, tenendo in considerazione i propri limiti senza sovrastimarli; volgere ogni pensiero in positivo, cercare la tranquillità e l’armonia in ogni ambito della vita, aiuta a preservare una buona autostima e a relazionarsi in modo più soddisfacente.


9) Gestisci il conflitto

Il rispetto per i diritti di entrambe le persone, l’accoglienza e l’ascolto, l’assunzione di responsabilità nell’affermare se stessi, sono ingredienti essenziali anche in caso di conflitto: per un assertivo è facile gestirlo in maniera controllata, senza provocare la rabbia dell’altro.
Alcune persone sono convinte che il conflitto vada evitato, ma questo può avere conseguenze negative: pur di non perdere il rapporto o di non creare dispiaceri, sono pronte a sacrificare l’espressione di sé, ad assumersi colpe e ad accettare condizioni frustranti.


10) Comprendi i tuoi valori e poniti obiettivi

Porsi obiettivi concreti e realizzabili aumenta la considerazione nei confronti di sé.
Possiamo essere soddisfatti solo quando comprendiamo quali sono i nostri valori e quando i nostri scopi sono in armonia con essi; la consapevolezza dei rischi e degli ostacoli non deve frustrarci ma indurci a non abbassare la guardia e a premunirci di soluzioni alternative.

 


E tu, sai comunicare efficacemente?
Sei un passivo, un aggressivo o hai imparato ad essere assertivo?


Dott.ssa Claudia Casalboni

 

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Dott.ssa Claudia Casalboni

Psicologa libera professionista a Contattami
Mi occupo della promozione del benessere psicologico e di percorsi di crescita personale. Offro sostegno psicologico online per aiutare le persone ad affrontare problemi e disagi. Utilizzo tecniche di arteterapia (scrittura, teatro, pittura, fotografia), meditazione e rilassamento.

1 Commento

  1. Tendo ad essere un pochino aggressivo nel comunicare e sto lavorando molto per migliorarmi

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