Ansia sociale: quando troppa empatia diventa un disagio

Ansia sociale: quando troppa empatia diventa un disagio


Imbarazzo, paura del giudizio, autocritica costante, la spiacevole sensazione di essere osservati e criticati: chi soffre di ansia sociale spende una gran quantità di energia nel tentativo di controllare le proprie azioni e le reazioni degli altri.


 

Ansia sociale: quando troppa empatia diventa un disagio

 

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Provare un elevato livello di ansia in situazioni sociali è una condizione invalidante, che limita la libertà e la serenità della persona che ne soffre.
Il DSM-5 Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (1) descrive la fobia sociale secondo i seguenti criteri:

  • paura o ansia marcate, relative a una o più situazioni sociali nelle quali l’individuo è esposto al possibile esame degli altri (interazioni sociali, essere osservato mentre compie un’azione, eseguire prestazioni di fronte agli altri)
  • l’individuo teme che agirà in modo tale da manifestare sintomi di ansia, che saranno valutati negativamente (perché umilianti o imbarazzanti) e porteranno al rifiuto o risulteranno offensivi per gli altri
  • le situazioni sociali temute provocano quasi invariabilmente ansia o paura e sono evitate o sopportate con disagio; le reazioni sono sproporzionate rispetto alla reale minaccia posta dalla situazione sociale o al contesto socioculturale
  • la paura, l’ansia o l’evitamento sono persistenti e durano tipicamente 6 mesi o più, causando disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti
  • la paura, l’ansia o l’evitamento non sono attribuibili agli effetti fisiologici di una sostanza o di un’altra condizione medica (se presente, i sintomi ansiosi sono non correlati o eccessivi) e non sono meglio spiegati dai sintomi di un altro disturbo mentale

In uno studio effettuato da Tibi-Elhanany e Shamay-Tsoory nel 2011 (2), viene provata l’associazione fra elevate capacità empatiche e ansia sociale.

I ricercatori hanno confrontato i livelli di empatia di due gruppi di soggetti con elevata e bassa ansia sociale, mediante un compito di attribuzione di stati mentali affettivi e cognitivi.

 

 

Ansia sociale: quando troppa empatia diventa un disagio

 

È stato dimostrato che le persone socialmente ansiose sono ipersensibili verso le emozioni di chi le circonda, a causa di una maggiore tendenza all’empatia cognitiva (la capacità di “mettersi nei panni dell’altro”) e di un’elevata precisione nel riconoscere gli stati mentali altrui.
Tale intensità di percezione può portare l’ansioso a comprendere più velocemente i sentimenti degli altri, ad interpretarne in modo più accurato i bisogni, le intenzioni e le motivazioni; tuttavia, le migliori abilità socio-cognitive lo inducono a sperimentare un carico emotivo eccessivo che aggrava il disagio.
La persona dovrebbe imparare a “schermarsi” per non essere sopraffatta dalle emozioni altrui, diventando più consapevole delle proprie, imparando ad elaborarle e ad esprimerle in maniera adeguata.

 

Terapie psicologiche per l’ansia sociale

 

  • Le terapie psicologiche più efficaci per la fobia sociale sono quelle basate sull’approccio cognitivo-comportamentale.
    L’intervento è focalizzato sul “qui e ora”, intende modificare i pensieri disfunzionali del paziente mediante la ristrutturazione cognitiva degli schemi mentali fossilizzati, affinché ritrovi la capacità di agire nel presente.
  • Un’altra tecnica cognitivo-comportamentale è l’esposizione graduale e sistematica alle situazioni sociali ansiogene, che permette all’ansioso di affrontare gli stimoli temuti in modo progressivo, con il sostegno del terapeuta.
  • Terapie di gruppo e training di ampliamento delle abilità sociali (social skills training) aiutano il paziente a instaurare in modo efficace relazioni e interazioni con gli altri.
  • Infine, può essere utile apprendere una tecnica di rilassamento (es. training autogeno, rilassamento muscolare progressivo), per gestire le manifestazioni fisiche ed emotive dell’ansia.

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Fonti:

(1) American Psychiatric Association, Ed. it. Massimo Biondi (a cura di), DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2014.

(2) Isr J Psychiatry Relat Sci. 2011; 48 (2): 98-106.
Social cognition in social anxiety: first evidence for increased empathic abilities. Tibi-Elhanany Y 1, Shamay-Tsoory SG.

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Dott.ssa Claudia Casalboni

Psicologa libera professionista a Contattami
Mi occupo della promozione del benessere psicologico e di percorsi di crescita personale. Offro sostegno psicologico online per aiutare le persone ad affrontare problemi e disagi. Utilizzo tecniche di arteterapia (scrittura, teatro, pittura, fotografia), meditazione e rilassamento.

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